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I Musei Civici di Como riconoscono, tra le specifiche finalità istituzionali, quella di valorizzare, promuovere e comunicare il proprio patrimonio culturale, attribuendo alla funzione educativa un ruolo primario.
Da molti anni hanno attivato al loro interno il Servizio Educativo che progetta azioni e progetti rivolti a fasce di pubblico diversificate, con peculiarità e bisogni differenti: studenti, bambini, adulti, famiglie, diversamente abili, migranti, studiosi, associazioni, turisti.

Compito principale del Servizio Educativo è quello di fungere da intermediario, da mediatore tra collezioni, pubblici e territorio, facilitando e rendendo consapevole la fruizione del patrimonio culturale.
Il Museo diventa così un’istituzione al servizio della società e della sua crescita, un luogo vivo, in cui potersi incontrare e socializzare, una risorsa per lo sviluppo di un dialogo costruttivo tra comunità portatrici di istanze culturali differenti, uno spazio culturale in cui realtà e istituzioni diverse interagiscono collaborando e arricchendosi reciprocamente.

L’iniziativa predominante, denominata Scuola-Museo, vanta ormai una lunga tradizione e una forte continuità educativa; è destinata alle scuole di ogni ordine e grado e caratterizzata da attività diversificate, che rispondono agli obiettivi disciplinari e trasversali richiesti dagli insegnanti.

Numerose iniziative sono rivolte ai bambini al di fuori dell'ambito scolastico: laboratori di animazione, laboratori creativi, notte in Museo, feste di compleanno, spettacoli di burattini, esposizioni temporanee, etc.. Tutte le proposte vogliono essere un’occasione per avvicinare, in modo del tutto informale, i più piccoli al Museo, facendolo apparire ai loro occhi un luogo familiare, consueto, attraente e divertente, una sorta di palestra in cui allenarsi a seconda delle proprie forze e capacità.

 

Particolare attenzione è riservata anche al pubblico adulto: negli ultimi anni gli eventi proposti fanno riferimento ad alcuni appuntamenti fissi proposti a livello nazionale dal Ministero per i Beni e le attività Culturali e dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Scientifica: Innamorati dell’Arte, la Donna nell'Arte, la Settimana della Cultura, la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, le Giornate Europee del Patrimonio, la Giornata nazionale di Cristoforo Colombo; a livello regionale dalla Regione Lombardia: Musei per una notte, la Festa dei nonni; a livello comunale dall’Amministrazione comunale e da varie Associazioni: la Notte bianca, la Settimana Egizia, la Rassegna estiva di cinema archeologico.       
Oltre a questi appuntamenti fissi, ogni mese vengono organizzati eventi quali conferenze, cicli di incontri, esposizioni temporanee, visite guidate, presentazioni di restauri, di libri; gli argomenti trattati sono vari: archeologici, storici, artistici, scientifici, botanici, in modo da poter andare incontro alle esigenze, agli interessi e alle inclinazioni di una sempre più larga fascia di pubblico. 

Nel 2010 è partito anche un progetto di Educazione al Patrimonio in chiave interculturale, Apriti Museol’iniziativa si è rivolta alle comunità migranti che vivono in Como e provincia e ai cittadini italiani. Obiettivi del progetto:

  1. incrementare la conoscenza del patrimonio, valorizzandolo e comunicandolo ad un pubblico sempre più ampio;

  2. promuovere e favorire l’integrazione culturale delle comunità migranti residenti a Como e provincia, ribadendo e sottolineando il diritto alla cultura come fattore strategico di cittadinanza e di integrazione sociale;

  3. utilizzare il patrimonio culturale come risorsa per lo sviluppo di un dialogo costruttivo tra individui e comunità portatrici di istanze culturali “in differenza”, ovvero considerate nei loro processi di costante differenziazione e non semplicemente “diverse” sin dall’inizio.



Nel 2012 è stato inaugurato il percorso Un Medioevo tutto da toccare!, un percorso tattile per non vedenti e ipovedenti, un progetto di accessibilità sensoriale al patrimonio culturale

La proposta è diretta in primo luogo al pubblico dei non vedenti e ipovedenti ma è aperta anche al pubblico vedente, per il quale si prevede un ampliamento delle modalità di fruizione del patrimonio culturale. “Vedere” le opere per mezzo del tatto rappresenta, per i non vedenti, una necessità, per i vedenti, un’integrazione.

Il percorso si svolge nella Sezione Medievale, che è ordinata in senso prevalentemente cronologico e con aggregazioni attente alla provenienza territoriale.
Tale percorso non si discosta dal principio ordinatore della Sezione stessa ma, data la particolarità del pubblico destinatario, si è deciso di selezionare un numero contenuto di opere, prestando la massima attenzione alla loro significatività e alle loro caratteristiche tattili.

La metodologia di fruizione scelta si basa essenzialmente sull’esplorazione tattile e sull’utilizzo di sussidi che supportano e facilitano il processo di percezione, cognizione e interpretazione degli oggetti. L’uso della descrizione verbale, simultaneo alla visita tattile, serve a rafforzare la comprensione dell’opera, con funzioni talvolta colmative.

Tutte le opere potranno essere toccate solo dopo aver indossato dei leggeri guanti in lattice, in modo da preservare la naturale patina del marmo.

Il percorso è sempre fruibile in autonomia, sia dai non vedenti e ipovedenti sia dai vedenti, che possono utilizzare tutti i sussidi, disponibili all’ingresso della Pinacoteca.
E' possibile prenotare, con almeno due settimane di preavviso, la visita con la presenza di un educatore museale.

La rete di progetto ha visto coinvolte diverse realtà che hanno lavorato in parternariato:
i Musei Civici di Como, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Aster s.r.l.