home page >> Pinacoteca Civica >> Esposizioni temporanee

Esposizioni temporanee in corso

Antonio Sant'Elia
Disegni dalla collezione civica

Esposizione temporanea

Pinacoteca Civica

24 marzo - 14 luglio 2013
prorogata fino a domenica 25 agosto 2013

 Alla recente pubblicazione del catalogo della collezione civica dei disegni di Antonio Sant’Elia fa seguito l’esposizione di una selezione di 53 fogli, che bene documentano la produzione grafica dell’architetto. La revisione di gran parte dei titoli, compiuta per il catalogo, si è accompagnata alla creazione di nuove aggregazioni e alla suddivisione dell’opera in tre capitoli, riproposti nelle tre sale espositive al primo piano della struttura.

La prima sala riunisce i disegni che illustrano la formazione e comprende le esercitazioni di carattere accademico, gli studi di corpi edilizi monumentali e le prime prove progettuali. Sebbene il linguaggio impiegato sia molto legato alle forme della secessione viennese e dell’architettura italiana contemporanea, evidenti si colgono già alcuni aspetti eversivi, nel taglio della visione, nel rifiuto della simmetria, nel repertorio decorativo, fattori che preludono al successivo lavoro.

 

La seconda sala è dedicata alla ricerca della nuova architettura e illustra, prima delle tavole più conosciute della Città Nuova, una serie di disegni che ne preparano la genesi. Vi compaiono alcuni studi plastico-architettonici finalizzati alla messa a punto di un nuovo lessico espressivo, con il quale sono poi realizzati gli schizzi successivi, che presentano forme edilizie più compiute, i cui caratteri consentono il riferimento o a strutture di carattere pubblico o a strutture tecniche, produttive e di servizio. In tutte le categorie l’impiego di materiali innovativi, quali il ferro, il vetro e il cemento armato, è manifestato senza alcun pudore e la forma risulta ormai strettamente connessa alla struttura o alla funzione. Per gli edifici produttivi in particolare, si constata come Sant’Elia abbia colto la portata innovativa del linguaggio privo di retorica delle fabbriche e dei silos americani illustrati sulle riviste d’architettura dell’epoca. La lucidità espressiva da essi dedotta lo incoraggia a mettere in evidenza gli elementi funzionali, come ad esempio le condotte forzate, le turbine, gli isolatori passanti nelle centrali elettriche, in grado di conferire da sé la forma più idonea al corpo edilizio.

Alle tavole più note della Città Nuova sono invece aggregati alcuni fogli, con schizzi di dettaglio, che insistono sullo studio di punti nodali dei vari temi progettuali. I disegni di dettaglio collegabili ad esempio alla nuova stazione, concepita quale centro di interscambio di trasporti pubblici a differenziate scale territoriali, indagano i punti nodali dei collegamenti su diversi livelli. Tali indagini a scala minuta attestano il doppio passo intrapreso a quel punto dalla progettazione, volta da un lato a tenere sotto controllo la visione globale a grande scala e dall’altro a valutarne la fattibilità nella funzionalità del particolare.

       

La terza sala presenta alcune tavole dei progetti elaborati per partecipare ai bandi di concorso, quasi sempre in collaborazione con altri architetti, e i pochi progetti eseguiti su commissione.

Rispetto alla spasmodica accelerazione che caratterizza la ricerca della nuova architettura, questo  terzo capitolo manifesta un atteggiamento più conciliante verso il gusto corrente dell’epoca. Illustra come negli anni cruciali dell’elaborazione del nuovo, la persistenza del linguaggio magniloquente ed enfatico ispirato all’architettura ‘nazionale’ si spieghi con l’esigenza di aderire ai dettami dei bandi di concorso, in cui i valori della tradizione si confondevano spesso con la retorica del passato.

 


Orari di apertura
martedì-sabato: 9.30-12.30 e 14.00-17.00
domenica: 10.00-13.00
lunedì: chiuso

Info
Pinacoteca Civica
Via Diaz 84, Como
tel. 031 269869
musei.civici@comune.como.it
http://museicivici.comune.como.it