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Palazzo Olginati

Il Museo Storico Giuseppe Garibaldi è ospitato all'interno di Palazzo Olginati, che risale al XV secolo; la proprietà  passò dalla famiglia De Curte, sotto cui venne costruito, ai conti Della Torre di Rezzonico fino agli Olginati.

Luigi Olginati, membro della Commissione Municipale per la formazione e conservazione del Civico Museo, commissionò nel 1853 i lavori di ristrutturazione cercando di recuperare una veste antica; è da allora che il palazzo mantiene l'attuale aspetto, sobriamente elegante all'esterno e riccamente decorato all'interno.

Il palazzo, assieme agli arredi e le suppellettili presenti nell'edificio, venne donato al Comune di Como grazie al legato dell'ultima discendente della famiglia Olginati, Carlotta, a condizione che vi fosse allestito "un museo da intitolarsi a Giuseppe Garibaldi in memoria del soggiorno che il Generale vi fece" nel 1866.

Il Museo venne inaugurato nel 1932 alla presenza del generale Ezio Garibaldi, nipote dell'eroe. Pochi anni dopo venne unito al Palazzo Giovio con due passaggi coperti, dando così vita ad un percorso espositivo unitario con il Museo Archeologico.

L'esposizione di oggetti risorgimentali prese avvio nel 1884, quando numerosi cimeli furono raccolti fra i cittadini comaschi e sistemati all'interno del Museo Civico, collocato allora nei locali del Liceo Volta. Quando, nel 1897, venne inaugurata la sede museale di Palazzo Giovio, i materiali vennero ospitati nella sala Risorgimento.

Nel 1932 le raccolte risorgimentali furono trasportate da palazzo Giovio a palazzo Olginati, e diedero vita al nuovo Museo Storico, allestito nelle sale del piano nobile.

L'attuale organizzazione espositiva nelle due sezioni Risorgimento e Storia contemporanea ed Etnografia risale agli anni Sessanta; negli ultimi anni il percorso è stato arricchito da due salette, dedicate ai pizzi e ad un presepe napoletano.